29 febbraio 2012

LA NECESSITA' E' LA MIGLIOR MOTIVAZIONE

di Laura Montorio


Mi sono sempre ritenuta super fortunata nell'aver avuto la necessità di lavorare durante gli studi.
Non ho mai pensato, "povera me" o "che mi tocca fare".
Ho sempre percepito empaticamente un abisso tra i giovani che come me avevano necessità di lavorare e quelli che sì, lavoravano, ogni tanto, ma anche se non lavoravano faceva lo stesso.
Però a questi non gliel'ho mai detto che sentivo una differenza perchè loro non la percepivano, pensavano che fossimo uguali. Invece no.


27 febbraio 2012

30 CITAZIONI 30

È fra i trenta e i trentuno anni che le donne vivono i dieci migliori anni della loro vita.

Sacha Guitry

23 febbraio 2012

Nella vasca da bagno del tempo


 di 30 magazine


Anche noi vogliamo invecchiare così, come le parole scritte da Erica Mou, giovane promessa della musica italiana. Questo il testo della canzone che ha portato a Saneremo 2012 per la sezione giovani:


Nella vasca da bagno del tempo


" A mollo nella vasca da bagno del tempo
non uscirò, prima di avere i piedi a pieghe.
A mollo nella vasca da bagno del tempo
non uscirò, prima di avere le dita grinze ma
ho vissuto poco, fin ora
e dicono che il meglio verrà da ora in poi
ma ho già sbagliato tanto fin ora
ed ho imparato tanto, ma sbaglio ancora e poi.


Voglio diventare vecchia
coi ricordi tutti intatti
e senza i lobi a penzoloni
ad insegnarmi che non è poi sempre
bello ostentare le ricchezze che hai
lascia mettere agli altri gli orecchini pesanti.
E’ dicono che il meglio verrà da ora in poi.


Voglio diventare vecchia
coi ricordi tutti intatti
E con le rughe tatuate
a ricordarmi quanto è stato bello
Ridere con gli occhi e con le labbra
Schiva chi si conforta con espressioni di gomma
Voglio diventare vecchia
coi ricordi tutti intatti
E con le rughe tatuate
a ricordarmi quanto è stato bello
Ridere con gli occhi e con le labbra
Schiva chi si conforta con espressioni di gomma
Voglio diventare vecchia senza fretta.
 E insieme a te".

Il video:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-e38de871-fd47-4d53-b479-236bdda0623c.html#p=0

20 febbraio 2012

DATING AGENCY

di Elisa Alfonsi

foto di Laura Montorio

London, underground.
E’ domenica mattina e sulla banchina di London Paddington siamo già in parecchi ad aspettare il prossimo vagone. Manca solo un minuto e mezzo. Guardo distrattamente la pubblicità affissa sul muro di fronte a me: un cartellone mi attira in modo particolare. Due giovani abbracciati di fronte al London Eye con sotto la didascalia“Sei un professionista, sappiamo che hai sempre mille cose da fare. Almeno, al tuo prossimo appuntamento, lascia che ci pensiamo noi”. E’ una dating-agency, le  “agenzie matrimoniali” di una volta, ma ora con un orizzonte più ridotto.

I viaggiatori di 30: Elisa Alfonsi

Non fermarsi mai: questo è il motto che ha segnato i suoi primi (quasi) 30 anni di vita.
Comincia a fare strada col suo gruppo scout PD2 per poi continuare da sola: il pendolarismo quotidiano Padova-Venezia, dove si laurea in Architettura, poi quello settimanale verso Milano, dove frequenta un Master in Architettura ospedaliera e dove a gennaio comincerà un Dottorato sullo stesso argomento. Cammina anche oltre i confini italiani: le piace in particolar modo camminare in Inghilterra dove ha vissuto per 6 mesi per uno stage post-laurea e dove vive tuttora, lavorando in uno studio che si occupa proprio di architettura ospedaliera. Ma, fedele al motto di Baden Powell “Quando t'accorgi che stai guardando lontano, guarda ancora più lontano”, ritiene che ci saranno nuove mete e nuove strade da solcare nel suo futuro. Nel frattempo gusta con dolcezza il viaggio più bello e avventuroso: quello alla continua scoperta di sé…

16 febbraio 2012

I viaggiatori di 30: Lydia Capelli


Laurea in Scienze Politiche, in Sceneggiatura Cinematografica e Televisiva, in Creatività Filmica e Regia, iscritta all'Albo dei Professionisti del settore Cine-Televisivo, Video e Comunicazione, alle Liste dello Spettacolo, all'Archivio Giovani Artisti, a numerose associazioni culturali. Ha frequentato corsi di scrittura creativa, teatro, canto, musica, ha partecipato al Laboratorio Teatrale, ideato il Corso "Storia della Cinematografia e Tecniche di Lavorazione" per l'Università Popolare, collaborato a progetti culturali presso locali emittenti televisive e scuole, preso parte al Comitato di lettura di una nota Rivista Letteraria. 
Ha recentemente pubblicato per La Feltrinelli e Il mio libro tre Volumi di racconti dal titolo       Oltre l'immaginazione.
 
Scrive le sceneggiature di tutti i suoi cortometraggi e partecipa a vari concorsi del settore tra cui:
 
- "4 foto in un minuto" vincitore della selezione presso gli Studi di CINE STUDIO da cui e' stato tratto il video del backstage
- "Kilometri" in concorso alla II° edizione de "I Corti Pluriel" in collaborazione con Ciak, Studio Universal, Blockbuster e Opus Proclama
Tra i cortometraggi:

- "Venezia in bianco e nero" vincitore del 1° premio al Concorso "Territori e Paradossi" per la Sezione Multimediale e finalista al concorso per Videoproduzioni promosso da Cinit - Cineforum italiano in collaborazione con il Centro Universitario Teatrale e presentato al "Forum dei Festival del Veneto"
- "Alice nei giardini della Biennale" presentato in occasione della VII° edizione di "Short Stories Film Festival" promosso dal Centro Culturale per l'Associazione Culturale "Diecimenodieci" - NonSoloCinema - Cinit
- "Stelle di Natale" realizzato per il Centro Territoriale per l'Educazione Permanente
- "Amerigo Vespucci: alla scoperta delle Americhe" presentato in occasione della ricorrenza con relativa mostra storica e fotografica
- "Vivere in poesia" per il concorso Cortì Cortò - Circolo Cineforum per l'Associazione Culturale "Diecimenodieci" - NonSoloCinema - Cinit
- "Somministrati: Storia di una ordinaria precarietà" 2° classificato al Concorso Multimediale "Popoli e Popolani" e presentato a varie trasmissioni televisive e dibattiti
- "Viaggio a Venezia andata e ritorno" presentato in occasione della rassegna Videopolis

IMPRESSIONI DI UN VIAGGIO...ISLANDA


di Lydia Capelli

Foto di Lydia Capelli

Località lontane, esotiche, calde, accoglienti. Africa, Caraibi, Thailandia… Nulla di tutto ciò.
Persa nell’Oceano Atlantico settentrionale c’è un’isola non molto popolata e poco visitata con un paesaggio particolare composto da vulcani, cascate, deserti geotermici, altopiani sabbiosi e un clima temperato.
L’ISLANDA con le sue leggende, i suoi Elfi protettori e la sua lingua molto vicina a quella dei Vichinghi, è una terra senza tempo.
Ottima meta per chi si vuole perdere in una dimensione surreale, errando tra le vaste alture e gli sterminati arbusti si respira ancora la mentalità chiusa dei primi eremiti irlandesi e la cultura superstiziosa norvegese-danese.
La natura incontaminata la fa da padrona e gli abitanti ne sono i temporanei ospiti e i preziosi custodi.
Gli Islandesi? Veri amanti dello studio e dell’ordine, pacati, composti, schivi. Benché agli occhi di un esuberante e chiassoso turista sembrino addirittura asociali, in realtà hanno una bellissima cultura dell’ospitalità che manifestano riservatamente in diversi modi curiosi… Il benvenuto ai visitatori in alcune città come Akureyri, ad esempio, è affidato alla luce rossa dei semafori a forma di cuore!
Un paese, poi, che adotta come detto: “Cieco è l’uomo senza libri” non può che suscitare simpatia e interesse.

13 febbraio 2012

Run Whitney Run

Noi che nei primi '90 eravamo ragazzini, la vogliamo ricordare così come ci ha fatto sognare...














10 febbraio 2012

Donne, siete vicine ai 30 se...

di Laura Montorio

Foto di Michele Zambon
 ...dopo una corsa le vostre gambe non sono visibilmente più toniche ma avete bisogno di 3 mesi di palestra per ottenere lo stesso risultato.
...cominciate a sentire i primi doloretti qua e là.
...iniziate a prendere in considerazione di fare qualche week end in una Spa..o magari l'avete già fatto.
...non vi basta più un velo di cipria per vedervi più carine ma avete bisogno anche del fondotinta.
..non vi basta più un velo di Labello alla fragola per far risaltare le labbra ma avete bisogno del rossetto.
...fate lo scrub al viso circa 2 volte la settimana.
...cominciano a piacervi i gioielli...come gli orecchini di perla e l'anello di fidanzamento.
...indossate dei capi che fino a qualche anno fa consideravate da "signora".

Foibe: una ferita ancora aperta perchè ignorata

di 30 magazine




Segnaliamo l'approfondimento della RAI con il documentario sul tema delle Foibe, scritto e diretto dal giornalista del Tg1 Roberto Olla che sara' trasmesso oggi, venerdi' 10 febbraio 2012, per lo speciale Tv7 in onda su Rai1 alle ore 23:25.

9 febbraio 2012

JAMAICA


per: 30 magazine
da: Claudia Spinelli  

"Ecco la natura incontaminata della Jamaica...un sincero in bocca al lupo a 30 magazine! Claudia"

8 febbraio 2012

Viaggio

di Myriam G.L. Serranò

Foto di Laura Montorio
 Binario 4. Trentasette minuti di ritardo per un treno che deve arrivare alla fine d'Italia.
Si muove da Roma che fa un freddo da lupi e poi scende fino all'equatore.
Parto ancora. Scappo via da questa città per niente musicale, piena di air-bag che non funzionano, e tu stai lì e ti dici che prima o poi attutiranno l'urto, ma non ci credi neanche un po' mentre tenti di continuare ad usarli e ti fai male.
Sono riuscita a compattare la mia vita con te in una palla di vestiti sporchi e una di biancheria, le ho ficcate nel trolley che mi hai regalato rosso, perché così potevi usarlo anche tu. A dire la verità questa valigia non è solo di un brutto colore, è pesante e non riesco a tirarla su, per fortuna mi aiuta un ragazzo col cappello, che, nonostante la difficoltà, non lascia neanche per un attimo la bottiglia di Cocacola; accanto a lui una ragazza che sembra uscita dalle pagine di Cosmopolitan, sono sicura che se si mettesse a parlare inglese mia nonna saprebbe fare di meglio. Lei ha fatto pure la guerra, è una persona in gamba.

3 febbraio 2012

NON ASPETTARE

Foto di  Francesco Morando

Un pensiero speciale viene da un Premio Nobel per la pace, Madre Teresa di Calcutta:

Non aspettare di finire l’università,
di innamorarti,
di trovare lavoro,
di sposarti,
di avere figli,
di vederli sistemati,
di perdere quei dieci chili,
che arrivi il venerdì sera o la domenica mattina,
la primavera,
l’estate,
l’autunno o l’inverno.
Non c’è momento migliore di questo per essere felice.
La felicità è un percorso, non una destinazione. 
Lavora come se non avessi bisogno di denaro,
ama come se non ti avessero mai ferito e balla, 
come se non ti vedesse nessuno.
Ricordati che la pelle avvizzisce,
i capelli diventano bianchi e i giorni diventano anni.
Ma l’importante non cambia: la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è il piumino che tira via qualsiasi ragnatela.
Dietro ogni traguardo c’è una nuova partenza. 
Dietro ogni risultato c’è un’altra sfida.
Finché sei vivo, sentiti vivo.
Vai avanti, anche quando tutti si aspettano che lasci perdere.

1 febbraio 2012

UNA TRENTENNE DOC: RADIO DEEJAY

di Paola Zapparoli

Non so che anno fosse, ma so che un incendio aveva appena devastato la sede della radio.
Lo ricordo bene perchè lo speaker, forse era Linus o forse Roberto Ferrari, raccontava che stavano usando una scatoletta di tonno come portapenne.
Questo è il primo ricordo che ho di Radio Deejay, di quel giorno in cui, per curiosità, ho tradito la mia radio locale, quella che io e le mie amiche chiamavamo sempre per dedicarci le canzoni (quasi sempre Shiny Happy People dei Rem).
Da allora è diventata una presenza fissa nella mia vita, un sottofondo, ma anche molto più di questo.
La radio  è affascinante, coinvolgente, il medium 'caldo' per eccellenza, per dirla alla McLuhan.
Le voci ti fanno compagnia, la musica sottolinea ogni momento, e l'immaginazione ha tutta la libertà di esprimersi. Forse per questo mi dispiace un pò che siano nate le varie webcam e le trasmissioni radio-televisive, e che le voci radiofoniche si siano trasformate in volti della tv.
Ma la radio non ha mai perso il suo fascino, e Radio Deejay, per quanto possa sembrar ridicolo, è diventata veramente una di famiglia.
Con tutta la fatica che mi è costata, soprattutto da adolescente: le code per entrare al Motorshow solo per rimanere tutto il giorno davanti allo stand di Deejay, le giornate sotto il sole di luglio quando c'erano i tuor nelle spiagge...

E' come una sorella conosciuta tardi; una coetanea a cui ti affezioni, e quando fa qualcosa che non va non la molli, non è come la tv dove basta cambiar canale. Ti arrabbi con lei, ma non la lasci.
Ricordo gli inizi dei personaggi diventati omai celebri, da Jovanotti a Fiorello, da Marco Baldini ad Amadeus; ricordo voci che poi sono andate via, come Marco Biondi, Ronnie Hanson, Paoletta, e, anche se faccio fatica ad abiutarmi a quelle nuove, un pò per gelosia, un pò per tradizione, alla fine mi affeziono anche a quelle.
Oggi Radio Deejay compie trent'anni, e a nome di 30 magazine voglio farle complimenti, perchè se li porta veramente bene.
Grazie, Deejay, e 30 di questi 30!

Grande da trent'anni